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I rossi e i neri vol 2

ProjectGutenberg'sIrossieineri,vol.2,byAntonGiulioBarrili
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www.gutenberg.org
Title:Irossieineri,vol.2
Author:AntonGiulioBarrili
ReleaseDate:August29,2009[EBook#29846]
Language:Italian
***STARTOFTHISPROJECTGUTENBERGEBOOKIROSSIEINERI,
VOL.2***

ProducedbyCarloTraverso,ClaudioPaganelliandtheOnlineDistributed
ProofreadingTeamathttp://www.pgdp.net(Thisfilewasproducedfromimages
generouslymadeavailablebyTheInternetArchive)


IROSSIEINERI
II.

+

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+|OPEREdiA.G.BARRILI.|!||CapitanDodéro(1865).13.ªediz.L.1
—||SantaCecilia(1866).11.ªediz.1—||Illibronero(1868).4.ªediz.2
—||IRossieiNeri(1870).7.ªediz.(2vol)2—||LeconfessionidiFra
Gualberto(1873).13.ªediz.1—||Vald'olivi(1873).18.ªedizione1—||
Semiramide,raccontobabilonese(1873).9.ªediz.1—||Lanottedel
commendatore(1875).2.ªediz.4—||CastelGavone(1875).10.ªediz.1—|
|Comeunsogno(1875).25.ªediz.1—||Cuordiferroecuord'oro(1877).
18.ªediz.(2vol.).2—||TizioCaioSempronio(1877).2.ªediz.350||
L'olmoel'edera(1877).20.ªediz.1—||DianadegliEmbriaci(1877).2.ª
ediz.3—||Laconquistad'Alessandro(1879).2.ªediz.4—||Iltesorodi
Golconda(1879).12.ªediz.1—||Ilmerlobianco(1879).2.ªediz.350||—


Edizioneillustrata(1890).5.ªediz.5—||Ladonnadipicche(1880).6.ª
ediz.1—||L'undecimocomandamento(1881).13.ªediz.1—||Ilritratto
delDiavolo(1882).4.ªediz.1—||Ilbiancospino(1882).12.ªediz.1—||
L'anellodiSalomone(1883).3.ªediz.350||Otuttoonulla(1883).2.ªediz.
350||FiordiMughetto(1883).4.ªediz.350||DallaRupe(1884).3.ªediz.
350||IlconteRosso(1884).3.ªediz.350||Amoriallamacchia(1884).3.ª
ediz.350||MonsùTomè(1885).3.ªediz.350||Illettoredellaprincipessa
(1885).3.ªediz.4—||—Edizioneillustrata(1891)5—||VictorHugo,
discorso(1886)250||CasaPolidori(1886).2.ªediz.4—||LaMontanara
(1886).8.ªediz.2—||—Edizioneillustrata(1893)5—||Uominiebestie
(1886).2.ªediz.350||ArrigoilSavio(1886).3.ªediz.1—||Laspadadi
fuoco(1887).2.ªediz.4—||IlgiudiziodiDio(1887)4—||IlDantino
(1888).3.ªediz.350||LasignoraÀutari(1888).3.ªediz.350||LaSirena
(1889)5.ªediz.1—||Scudiecorone(1890).2.ªediz.4—||Amoriantichi
(1890).2.ªediz.4—||RosadiGerico(1891).3.ªediz.1—||Labella
Graziana(1892).2.ªediz.350||—Edizioneillustrata(1893)350||Ledue
Beatrici(1892)5.ªediz.1—||TerraVergine(1892).5.ªediz.1—||Ifigli
delcielo(1893)5.ªediz.1—||LaCastellana(1894).2.ªediz.350||Fior
d'oro(1895).4.ªediz.1—||IlPratoMaledetto(1895)350||Galatea
(1896).7.ªediz.1—||Diamantenero(1897)3.ªediz.1—||Sorrisidi
gioventù(1898).2.ªediz.3—||RaggiodiDio(1899).2.ªediz.1—||Il
PontedelParadiso(1904).2.ºmigliaio350||||———||||Lutezia(1878).
2.ªediz.2—||ConGaribaldi,alleportediRoma,ricordi(1895)4—||Zio
Cesare,commediaincinqueatti(1888)120|+
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IROSSIEINERI
ROMANZO
DI
AntonGiulioBarrili
(induevolumi)
Volumesecondo
SETTIMAEDIZIONE
intieramenterivedutadall'autore
MILANO
FRATELLITREVES,EDITORI
1906.


PROPRIETÀLETTERARIA
Riservatituttiidiritti.
Tip.FratelliTreves.


PARTESECONDA.


I.
Diciòcheavvenneediciòchenonavvennelanottedel29giugno.
Ilcuoreparla,malaragionegiudica;quellosiabbandonasoventeagl'impeti
generosidelsangue,questanonpuòsempreseguirloedècostrettaafrenarlo,tal
voltaconunasciuttoconsiglio,talaltraconungelidosarcasmo.Poveraragione!
lachiamanofreddaesevera,laddoveessanonèchesincera.Seellapotesse!
figuratevisenonfarebbeanch'ellalesuebravepazzie!
PocoinnanziilsuocolloquioconladolceMaria,ilnostroLorenzoSalvaniera
triste,marisoluto.Desiderosodifinirlaconunavitaincrescevole,giàsivedeva
ilpettosquarciatodalpiombodiunamischianotturna;eglierailprimoacorrere
innanzieilprimoacadere.MainnamoratodiMaria,madopodiaverledetto:
«viamoenonhonessunavogliadimorire»cheavrebb'eglifatto?Comesi
sarebb'eglisottrattoaqueldestinochesiera,stiamperdire,foggiatocollesue
manimedesime?Eraegliuomodaritrarsidalfare,e,perdiserzioneoper
fiacchezzad'opere,sacrificareall'utilesuolavitadeglialtri?No,certo;Lorenzo
eraunodiquegliuominiiquali,quandohannodettoasèstessi:«faròlatal
cosa»gliècomesel'avesserogiuratodavantiacentomilatestimoni;cosìstando
lecose,chesarebbeavvenuto?Ilcontrastodelnuovodesideriocoll'antico
proposito,eraevidente,irrimediabile.
Alturbamentocheciòdovevaprodurrenell'animosuo,siaggiungala
commozionedestatagliincuoredallanovitàdiqueldialogo.Eglinonavevamai
vedutoMariasottol'aspettodiunadonnachepotesseungiornoessersua.Se
nellariposatascioltezzadiunadisputazioneestetica,gliavesserochiestoqual
donnagliparessemeglioagguagliareilconcettodellasommabellezza,egli
avrebbesenzatitubanzarisposto:Maria;nèdiversamenteavrebbepensatoin
queltempocheilsuocuorecedevaaquellaebbrezzadisensi,cheful'amorsuo
perlabiondaCisneri.Maquellasuaopinioneeraunsentimentoingenuo,che
nonandavaadalcunaconseguenza.Avvezzoaproteggerefraternamentequella


fanciulla,venutanellasuacustodiaperlasequeladeidomesticieventi,eglinon
vedeva,nonpotevaonestamentevedereinleicheunasorella.Eseicasinon
fosserosopraggiuntiimperiosi,urgenti,astrapparedalleverginilabbradileiuna
diquelleparolechel'uomo,ancoilpiùchiusoinsestesso,nonpuònon
intendere,unadiquelleparolecheglirischiaranoilcuord'unadonnaedilsuoad
untempo,eglisarebbeandatoinnanzinellavitasenzapensarvimai,osenza
ardiredipensarvi,chèinsimilicasiètutt'uno.Malagranparolaeradetta,edera
stataunagranluceinduecuori.EgliamavaMaria,comeMariaamavalui.Enon
poterledire:vivrò!edoverproseguireunvanodisegnoch'egliavevaabbracciato
nelfermoproponimentodicercarvilamorte!…Lafatalitàloravvolgeva,lo
stritolavanellesueinnumerispire.
Almeno,abreveconfortotratantiaffannosipensieri,avesseavutofedenella
rivolta!Manonl'aveva,eleorechepassòconGiorgioAssereto,innanzidi
recarsialsuopostodicombattimento,nonfeceroaltrochescorarlodipiù.
L'amicoAssereto,comesannoilettori,cheloconosconountrattope'suoi
ragionamenticonLorenzosulterrazzodellasalitadiSanFrancescod'Albaro,era
unpessimista.Ora,ipessimisti,dicentoneindovinanonovantanove.Un
proverbiodice:«pensalapeggioel'indovinerai»eiproverbi,hadettoun
grand'uomo,sonolasapienzadeipopoli.
Ilnostropessimista,adunque,nonsiripromettevanulladibuonodaquella
rivolta,generosamapazza.Imperocchè,dicevaegli,nonciavevanomanotutte
leclassisociali,nèunaintieramente;chepuresarebbestatafortuna.Laforma
costituzionaleapparivaatroppiunaguarentigiadilibertàcittadine,una
promessad'indipendenzanazionale,segnatamenteallagranmoltitudinedegli
svogliatiedeitimidi.Ipochivolenterosieranopoitaliadopere,come
apparivanoaciance?Chitiassicura(incalzaval'Assereto)chetuttiituoiuomini
sarannoalpostoloro?Questacongiuracheaveteordita,piùlavoltoelarivolto,
menolascorgoefficace.Haigiurato?Va;mabadaa'piedi,chenonincespichi.
Trabocchellicenesarannodimoltipervia,mapiùancoradisinganni!
Cosìturbatodallasuaragioneesconfortatodalleargomentazionidell'amico,
andavaLorenzoalsuopostodicombattimento,inunaviuzzadelsestierediPrè,
alleottodiseradel29digiugno.
Quiverrebbeatagliounpo'distoriadeicasidel29digiugno,iquali,chenoi
sappiamo,nonfuronomaipartitamentenarrati.Maoltrecheciòcondurrebbenoi
fuorde'confiniassegnatialgeneredelnostroracconto,queltentativo,permetà


venutofuori,permetàrimastonellimbodellebuoneintenzioni,simostrairtodi
grandiediremmoquasiinsuperabilidifficoltà.
Agevolmentesiraccontalastoriadeglieventifortunati;quiimateriali
abbondano,essendocigloriapertutti,elostoricononhaaltramolestiache
quelladivariareincentoguiselaformadellelodiediadagiarleinordinati
periodi.Menoagevoletornailnarrareglieventisfortunati,laddovetuttigliattori
deldrammamiranoascagionarsidiquestoodiquelfattochecondusseamaleil
negozio,enonsisasemprecuicredere;ognunovolendocavarsid'impacciocol
rovesciarlabrodasuglialtri,siriesceilpiùdellevolteingiusti.Difficilissimo
poi,pernondireimpossibileaddirittura,narrarcasinoninteramenteavvenuti,
doveilfattoriescirebbesoventeaschiarimentodelnonfatto,equestoasua
voltadiquello,edove,mancandoilsostegnodelleautenticherelazioni,
occorrerebbeinventaredipianta.
Nonscriveremoadunqueuncapitolodistoria,chètantoetantolenostrelettrici
torcerebberolabocca,enoiavremmopunizione,nonpremio,diunaingrata
fatica.Inquellavece,eperqueltantochepossagiovareallachiarezzadelnostro
racconto,faremodistringeremoltecoseinbreviparole.
Dachivenisseildisegnononèbennoto.Ipiù,fidandosiallaconsuetudinedi
siffattirivolgimenti,loascrivonoaGiuseppeMazzini,padredimostratod'ogni
motorivoluzionariochedal1833al1857nascesseinItalia.Uominichefurono
testimonieparteneicasidel29giugno,ciasserisconoinquellavececheil
disegnonacquetraleclassiartigianedellanostracittà,el'illustreagitatorenefu
fattoconsapevolesolamentepiùtardi,quandononparvepiùtempodaindugi.
Comunqueciòsia,certosiècheilMazzinifuinGenova,echesoltantodopola
suaprimavenuta,laqualeprecedettedialcunimesiiltentativo,fupostomano
allacostituzioned'uncomitatosegreto,mezzodiartigianiemezzodicittadinidi
altreclassi,ilqualeraccogliessedenaro,armieduomini,einognimigliormodo
provvedessealbuonesitodell'impresa.
Questa,poi,dovevaessercominciatasimultaneamenteinpiùluoghidella
penisola,aGenova,aLivorno,aNapoli,efors'ancoaltrove.InGenovaavevada
venireilMazziniinpersona,evennediffatti.InLivorno,ivolenterosidiquella
cittàdovevanopigliarsiilcaricod'ognicosa,eparevabastassero.InNapoli
dicevasiesserglianimidispostiadognisbaraglio;tuttoquelreameesserequasi
unapolveriera;maoccorrereunascintilladifuoricheandasseametterviil
fuoco.


ElascintillapartìdaGenova,ilgiorno25digiugno.Undrappellodianimosi,la
piùpartefuoruscitinapoletani,s'imbarcanosul__Cagliari__,vaporedella
societàRubattinochesciogliedalnostroportoallavoltadiCagliarieTunisi.In
altomares'impadronisconodellegno,escambioditoccarlaSardegna,voltano
lapruasull'isoladiPonza,nelleacquenapoletane;liberanoconaudacissimo
colpoicondannatipoliticichelaggiùtenevacustoditiilBorbone,evannoquindi
asbarcaresullidodiSapri,nelgolfodiPolicastro;dovenontrovanoquelchesi
ripromettevanonelgenerosorapimentodelloroamorpatrio;dovelapiccola
falangeècombattuta,dispersa,eilprodesuocapitanoCarloPisacane,suggella
colpropriosangueunadellepiùbellepaginedelmartirologioitaliano.
Diamooraun'occhiataaLivorno.Anchecolàavevaacominciarlarivolta.E
diffattinelpomeriggiodel30digiugno,cittadiniarmatilaromponointreluoghi
dellacittà,cioèadiresullapiazzadelVoltone,allaPinad'oro,enellevieSan
GiovannieReale.LosforzomaggioreèsullapiazzadelVoltone,doveèlagran
guardiadelpresidio;maglianimosinonsuperanoiduecento,esonorespinti.La
zuffaèimpegnata;sicombatteperlevie,sifafuocodallefinestredellecase
circonvicine.Miglioresitohaunassaltodelpopolocontrounaltrocorpodi
guardia;intantomoltigendarmichepercorronolacittàsonofinitiastilettate;ma
ilprimocolpo,eilpiùrilevanteèfallito;ilpresidio,rafforzatointempo,mette
grannerbodisoldateschesullapiazzadelVoltone:glisbocchidelleviesono
poderosamenteoccupati.Duecolpidicannonedànnoilsegnaledichiuderele
porteediimpedireanchel'uscitadallapartedelmare.Elacarneficina
incomincia:quanticittadiniduranoacombattere,quantisonocoltinellecase
coll'armiallamanooinattodiresistenza,tantisontrascinatisullaviae
moschettatisenzamisericordia.Laègiustiziasommaria,nèpercondannareil
prigioneoccorronoprove.AmezzanotteilgovernatoreBargaglipuòscrivereal
ministroLanducciinFirenzeche«l'ordineèristabilito»esetteoredopo,nella
mattinadel1^oluglio,ilgeneralFerraridaGradomandareall'eccellentissimo
personaggioanzidettounnuovotelegrammanelqualesidice:—Quituttoè
tranquillo;lapopolazionevapeifattisuoi.—Tuttavia,lavittoriaeracostatacara
algovernogranducale,chenonardìcontareisuoimorti.
AGenova,siccomeabbiamogiàdettopiùvolte,l'impresadovevaessertentata
nellaseradel29digiugno.Ora,perchèinpartefallisseeinpartenongiungesse
nemmenoallaprovadeifatti,nondiremonoicontemporanei.Certononpuò
dirsichefossesventatadallavigilanzadelgoverno,ilqualeanzifucoltoalla
sprovveduta,epotevaesseresopraffattodallanovitàdiunassaltonotturno.
Vagamente,cosìindigrosso,sapeva:fors'anconellamattinaerastatoavvertito,


eglieranostatiadditatialcunidepositid'armi;madisicurononconoscevai
particolarideltentativo.Seliavesseconosciuti,avrebbesaputocheadunassalto
perleviedellacittàdovevarispondereunassaltodeifortiprincipalichela
signoreggiavano,neiqualialtrononeracheunoscarsonumerodisoldati,tolti
daunodeiquattro,emoltoassottigliatireggimenticheallorapresidiavanola
città,insiemeconunbattaglionedibersaglieri.Esequestodisegnononglifosse
statoignoto,certosisarebbeadoperatointempoasgominarlo,eavrebbecansato
loscorno,chegliderivòalcospettodell'universale,divedersipigliare
impunementeunforte,etentarlascalatadiunaltro,sulculminedellacinta
fortificatadiGenova.
Sedobbiamoaggiustarfedealletestimonianzedelprocessochefufattodipoiper
questacongiura,essafallìprincipalmenteperlascarsezzadelnumero.Moltia
gridaredapprima;pochiadoperarenell'oraconvenuta.Laonde,senellaparte
altadellacittà,vogliamdireaiforti,futentatal'impresa,nellapartebassasipuò
asserirechev'ebberoapprestamenti,noncominciamentodilotta.
Fudettoposciacheilsegnaledellapugnadovesseesserdatodauncolpodi
cannone,ilqualeaccennassealpopolocongiuratoesseregliuominisuoipadroni
delforteSperone.Masedaquestoeventodipendevailcominciardellalotta,
perchènonraddoppiare,triplicareilnumerodegliassalitori,eassicurarel'esito
diquelcolpodimano?PerchèneipressidiSanPantaleo,dov'erailnerbodegli
uominiaciòdestinati,ebberoatrovarsiinquaranta,opocopiù,iquali,salitifin
sottolemuradelforte,dovetteroalprimoallarmesbandarsi?
IlforteDiamante,diassaiminorerilievo,caddeinpoteredeicongiuratiperun
felicissimostratagemma.Ilguardarmecheloavevaincustodia,tenevafondaco
divinoeamavalagenteallegra.Daparecchiesettimaneaveapresola
consuetudinediandarlassùunabrigatelladibuontemponi,iqualientravanonel
cortile,bevevano,giuocavanoallepallottole,oballavanoalsuondell'armonica,
insiemecoipochisoldatidelpresidio.Laseradel29erano,o,perdirepiù
veramente,fingevanod'esserealticcidalvino,enonavrebberomaidetto
d'andarsene.Senonchè,eral'oradichiudere,eilguardarmelicondusseal
cancello.Colà,fannoressaintornoallasentinella;intantounamanodicompagni
chestavanoappiattatidifuori,balzanodall'apertoingressonelcortile,disarmano
lasentinella,intimanoaisoldatilaresa,innomedelgovernoprovvisorio.Il
drappellodipresidioèdisarmatoechiusoinuncamerone;ilsergentePastrone
chevuoleopporsialleforzesoverchiantiegridare,èstesoaterradauncolpodi
pistola;icongiuratisonopadronidelforte.


MadalloSperonenongiungealcunsegnale;dallacittàsottopostanemmeno.
Unodiloroèmandatofuoriachiedernovelle;ma,siacheeglineportiditristi,o
nontornineppure,ilfattostachelesperanzesvaniscono,esulprimoromper
dell'albaivincitoriabbandonanolapredaesidisperdonolungoisentieriche
conduconoalbasso.
Cheeraegliavvenutoincittà?ParechesiaspettasseilsegnaledalloSperone:
mailsegnale,perquelleragionicheabbiamogiàdette,noneravenuto.Intanto
l'autoritàgovernativa,postasull'avviso,avevaschieratoisuoibattaglioninelle
vieprincipali,dintornoalpalazzoDucale,eneipressidelMunicipio.Anchela
Darsenaeravalidamentemunita.Frattanto,numerosidrappellidisoldati
percorrevanolestrade,ecarabinierieguardiedipubblicasicurezzaandavano
frugandoquaelà,emettendoleugneaddossoaquantiavesseroariasospetta.
Parecchidepositid'armieluoghidiritrovoeranostatiaccennatiall'autorità
governativa,chefusollecita,sebbenesenzaordinatezzadiconcetto,ametterei
suoisegugiinmoto,epertalguisalevennefattodighermirealvarcomoltissimi
giovanotti,eposciafucili,polvere,conaltriarnesidiguerra.
Nienteerapiùpossibile.Larivoltaerasoffocatasulnascere;lesuemembra
diviseavrebberotentatoinvanodiricongiungersi.Ildisegnodelcomandantedel
presidio(sepurepuòdirsicheunverodisegnocifosse)infelicissimo,laddoveil
popoloavessepotutoingaggiarlabattaglia,riuscivaottimoadividereleforze,a
toglierel'unitàdicomando,asbigottireicentriparticolaridellarivolta.
Eognicosaebbefine.Gliuominiraccoltipermenarlemani,abbandonaronoi
luoghidiritrovo,eognunocercòdiprovvedereasestesso.L'illustreagitatore,
che,nelsegretodiunquartierinopressolaNunziata,stavaattendendo
(argomentateconqualeardorefebbrile)chelagenteincominciasse,ebbein
quellaveceiltristeannunziochetuttovolgevaallapeggio.Speròuntratto,ma
invano,chelecosepotesseroancoramutarsi;mapocostanteeglimedesimoera
costrettoadusciredalsuonascondiglio,chepotevaessere,chegiàforseera
scoperto.Eneuscìinfatti,conquellatemeritàtuttasua,chegliavevagiàtante
voltegiovatonellasuavitafortunosa,andandoariparareoltrel'Acquasola,
accantoalteatroDiurno,nellacasaospitalediungentiluomosuoconcittadino;
doveicarabinieriandaronoinutilmenteduevolteacercarlo,duevolteponendo
lemanisopraunlettotralecuimaterasseeglierastatoallogato;duevolte
rimovendounmontedibiancheriaalloraallorainsaldata,mentreunagiovine
donna,impavidaesorridente(benedetteInglesine,noncisietechevoiper
uscirnecontantabravura),seguitavacolsuoferroastirare.


Icasidel29giugnodel1857miseroinchiaroundoppioerrore,della
rivoluzioneedelgovernoaduntempo;dellarivoluzione,chelasciòfuggirsiil
quartod'oradellavittoria,aspettandounsegnale,esivideinrottasenzapure
avercombattuto;delgoverno,chefucòltoall'impensata,nonebbeveranotizia
deltentativosenontardi,edanchequestamanchevole.
Sidissedailodatoriadognicostochel'autoritàsapevatutto,machenonvolle
sgominareidisegnideirivoltosi,poichèmiravaacoglierlituttiquantiinuna
retata.Ciònonèpuntodacredersi,perchèlaretatanondiedealcunfrutto.Altri
(efuronodiparteclericale,chealloraosteggiavailgovernopiemontese,come
queglichenonvolevaesserenècarnenèpesce,nèsoffocareognigermedi
rivoluzioneapro'deglialtrigoverniitaliani,nègittarsialleimpresepiùarrisicate
consuodannogravissimo),altriaccusaronoilgovernodisapereognicosa,ma
diaverlasciatocorrere,perchèitentatividiLivornoediNapoli,daiquali
avrebbepotutocavareuncostrutto,nonandasserofalliti.L'invenzionefece
capolinosupeidiariidellasètta;maparvepiùacutacheverisimile.
Edoratorniamoalnostroracconto.AbbiamolasciatoLorenzoSalvanichesi
recavaalsuopostodicombattimento,sulleottodisera,inunaviottoladel
sentierodiPrè.


II.
Dovesileggecomeandasseafinirel'impresadiLorenzoSalvani.
Ilnostrogiovinottoerastatopocodianzidalcapodellarivolta,edavevaavuto
unlungocolloquioconessolui,tantoperindettarsid'ognicosacheavesseafare,
quantoperistabilireimodipiùadattiacollegarel'impresacolcentrodell'azione,
epoterneavere,adognioccorrenza,consiglioodaiuto.
Perciòchesiriguardavaalui,comandantediquellaperigliosafazione,egli
dovevaandarsenealsuoritrovodiPrè.Colaggiùavrebbetrovatocentouomini,
conarmiemunizionigiustailbisogno,parteraccoltialpianterrenodiunacasaa
luigiànota,parteinunostambugio,ocantina,ostallachefosse,dirimpettoalla
casaanzidetta,donde,perlastrettezzadelvicolo,avrebbepotutoagevolmente,e
senzapericolo,comunicareadogniora,adogniistante,conessi.
QuesticentouominipostisottoilcomandodiLorenzo,eranodivisiindue
drappelli,adognunode'qualieranoassegnatidueuffiziali,sceltitraipiù
animosietraipiùespertidallostessoSalvani.Ilprimodrappello,chedoveva
esserraccoltoalpianterrenodellacasasovraccennata,eraguidatodadueottimi
popolani,ilMartiniedilFresia,unodeiqualiavevafattolecampagnedel1848
e1849,el'altro,difrescouscitodalserviziomilitare,conoscevabenissimoil
fattosuo.AlsecondodrappelloeraprepostounNava,lombardo,anch'egliprode
soldatoeunDoberti,genovese,giovine,adolescentequasi,maarditoe
volenterosochenullapiù.Seguivanoicapisquadra,chenonistaremoa
nominare,iqualiripetevanoillorogradoel'ufficiodacotesto,cheeglino
avevano,ciaschedunopersè,tiratinell'impresaeraccoltiamanipologliamici.
IltentativodellaDarsenadovevacominciarealsegnaleconvenutoperl'azione
simultaneadituttiicentriparticolaridellarivoltaincittà.Eilmodoincuiquesto
tentativoavevaadessercondotto,nonèdaraccontarsiinquestepagine.Basti
sapereche,oltreaimezziconsuetidellaguerra,c'eraunsottilstratagemma,


immaginatodaLorenzoedapprovatodaicapi;iquali,poi,facevano
assegnamentosopraaltrispedientiefortunatecombinazioni,chenemmeno
s'hannoadirquiaguerrafinita,anzineppurecominciata.
Nell'andarealritrovoedovendopassareperleviepiùpopolosediGenova,
Lorenzosistupìdinonvederpiùgentedelconsuetoapasseggio.Gliparevache
aquell'orasull'imbrunire,econtuttaquellacarneinpentola,dovessenotarsiin
cittàmaggiorbrulichiodipersone.Matostosifeceapensareche,essendogià
forsetuttigliuominipiùdeliberatialloroposto,quellatranquillitàdellevie
potevaessereunbuonsegno;econquestopensieroinmentegiungevanel
vicolo,dov'eralametadelsuoviaggio.Colàgliavvennecomeaidestrieri
generosi,chel'odordellapolveredacannoneliscuote,lirinfranca,lirendepiù
baldi.Lalottaeraimminente;ilpericoloincominciava:Lorenzorizzò
alteramenteilcapo,el'animosuosiriebbe,sifecepariall'altezzadeicasi.
Dopoaveresbadatamentealzatigliocchiesbirciataunascritta,entròdifilatoin
unanditobuio.Espertocomeeradelluogo,siinoltròconpassosicurofinoalla
svoltadiunaparete:trovòbrancicandounuscio,ebussòleggermenteduevolte.
Chiè?—glifuchiestodidentro.
—Patria!—risposesommesso,accostandolelabbraallacommettitura
dell'impostacollostipite.
Aquellaparola,magicacomeilfamosoSesamodiAliBabànelle__Milleeuna
notte__,l'usciosiaperse,eilSalvanientròprontamentenelvano.
—Ilcomandante!—disseunavoce.
—Ah,sietevoi,Martini?Buonasera!Inostriuominicisarannogiàtutti,a
quest'ora….
—Magaricifosseroidueterzi,edancolametà,chesarebbetantodi
guadagnato!—risposeilMartini.—Iocihoilsospettochemoltisianodalnotaio
afartestamento,enongiunganocheapappafatta….sepurenonsaràuna
frittata.—
Quest'ultimapartedelperiodo,ilMartiniselatennetra'denti,enoilariferiamo,
tantoperdipingervil'uomo.__Exoretuotejudico__,diceilproverbiolatino.Il
Martini,comelesueparoledimostravano,erauncapoameno,sealtrofumai,


semprericcodifacezie,strambottiedaltrepiacevolezze,ancheneimomentipiù
gravi;verotipodipopolanogenovese,colsuoingegnonaturaleenonsenzauna
certacolturaletteraria,fruttodibuonavolontà,anzichèdistudifatti.Aveva
trentacinqueanni;erascapolo;avevacombattutoinLombardia,ederagiuntoal
gradodisottotenentenelladifesadiVenezia;tornatoinpatria,avevaripigliatoil
suoanticomestieredibottaio,ecacciavainnanziicerchiacolpidimazzo,colla
medesimailarità,collamedesimalenaoperosa,concuis'eraguadagnatoil
cerchiodifilod'argento,intornoallafasciadellasuaberrettadavolontario.Nè
trailpialletto,laspina,ilmazzo,ilcocchiumatoioeglialtriferridell'artesua,
dimenticavalapolitica,veroedunicoferro,stiamperdire,dell'animasua.Nelle
ored'ozio,leggevasempre;simettevaquotidianamenteincorpol'__Italiadel
Popolo__,il__Movimento__,equant'altrifoglistampatiglicapitasserosottole
mani;nèsoltantolileggeva,mavifacevalesuechiose,esemailoscrittoregli
uscivadiriga,avevateasentirlo,comelopettinavacollasualingua!Maquando,
percontro,gliandavaa'versiunacosa,nonc'erasantialevarglieladitesta,esi
sarebbebuttatonelfuoco,seciòfossebisognatoaprovarecheavevaragione.
Pensavacolsuocapo,insomma,setalvoltaoperavasecondoilcennodeglialtri.
Nellarivolta,verbigrazia,eglic'era,nontantoperchèquestaglipiacesse,ogli
sembrassesicura,quantoperchèmoltisuccianespole,dicevaegli,molticiarloni,
buonianulla,nonparlavanod'altrochedimenarlemani,edeglivolevavederli
unpo'davicino,ilarghipromettitori,efareachilavorassepiùsodo.IlSalvani,
severo,scarsodiparole,glierapiaciuto;nèmenoerapiaciutoegli,colsuo
carattereschiettoedaperto,alSalvani,cheanziloavevavolutodellasuabanda,
esuoprimouffiziale.
AlleparoledelMartini,Lorenzoavevacrollatoilcapoedimenatelelabbra.
—Diamine!—esclamòegli,dopounabrevepausa.—Equantisono?
—Quiventicinque,edEllafaventisei.Làdirimpetto,orfannotreminuti,erano
diciotto.Oraventiseiediciotto,sebenehoimparatal'aritmetica,fanno
quarantaquattro,edaquarantaquattroagiungeresuicento,mancanoancora
cinquantasei.—
Lorenzosifecescuroinvolto,eincambiodidimenarlelabbra,comeaveva
fattoprima,lemorse,inunimpetodisupremaamarezza.
—Perfortuna,—diss'egliposcia,quasivolesseingannarsemedesimo,—non
sonoappenaleottoemezzo,egliamicipossonocapitaredaunmomento


all'altro.
—Sì,aspettiamoli,questiveriItaliani!—soggiunseilMartini,accompagnandola
sarcasticafraseconunmotoondulatoriodelsuoatleticotorso.—Ah,
comandante!NoiinItalia,siadettoconsualicenza,siamodigranchiacchieroni,
colnostro__ElmodiScipio__irrugginitoecoinostri__giuriam!__dovenonsi
mettealtrocheilfiato.Elaveda,nonmifamicameravigliachesiamocosì
pochiallaposta.Ion'erocosìcerto,comedellaesistenzadelfigliounicodimia
madre.Ma,perl'animadelFerruccio,editantialtrivalentuominichesicitano
cosìspessoevolentieri,iosonostupefattodinonvederquicertiammazzasettee
storpiaquattordici,cheglisapevamill'annidifarleschioppettate,ederano
semprelìaspingere,atacciarglialtridimalavoglia.Semicascanosottol'ugne,
questifiglidiBruto….
—C'èilGarasso?—chieseLorenzo,chemettevainomidoveilMartininon
avevamessoaltrochegliepiteti.—EilDellaquintaeilGasperini,cisono?
—Neanchel'odore!—risposeilbuonpopolano.—Già,delGarassohosempre
dubitato,io,emettereilamanosulfuococheeglièunaspia.
—Checosadite,Martini?
—Soquelchedico,eglieloripeteròalui,egliromperòancheilgrugno,se
ardiràfarsivivo.Quantoaglialtridue,noncihannoaltropeccatochelavanità,
edèquestachelifauscireintantesmargiassate.Infondosondisperatacciche
vorrebberoaverquattrosoldi,efarebberopattodinonmetterpiùelmidiScipio,
nègiurarmorteaitiranni,pertuttoiltempodilorvita.
—EilTarlati,eilGeremia?
—Oh,cisono,questidue,cisono;mailprimo,mogiomogio,s'èaccovacciato
nellapagliaedormedallapaura;ilsecondoèubbriacofradicio,enonfache
rompereilcapoallagente.Losenta;gridacomeundannato.—
Eaccostandosiadunusciosemichiuso,dondegiungevaaidueinterlocutori
dell'anticameraunsuonconfusodigenteraunata,lospalancògridando:
—Zittilà,chevifaretesentiredifuori!Eccoilcomandante!—
LorenzoSalvanientròallorainunastanzacciamalerischiaratadaunalucernaa


beccucci,posatanelmezzod'unagrantavolad'osteria,edadueotremoccolidi
candelesteariche,piantatinelcollodialtrettantebottiglievuote.Lucernae
candeleavevanotantodimoccolaiafungosa,chedavaassaipiùfumocheluce,
nècertoaiutavaadiradarelanuvolafittachel'assiduofumardellepipeaveva
formatasulletestedeicongregati.Iqualisedevano,innumerodiquattordicio
quindici,intornoallatavola,pienastipatadifiaschi,bottiglie,bicchieri,piccedi
paneefettedisalamequaelàdistesesubrandellidicarta.Altriparecchi
dormivanodellagrossasdraiatilungolepareti,sopraalcunebracciatedipaglia,
esen'udivailrussoaccompagnarelevociavvinazzatedeipiùverbosiseduti.
Unaltrodormivaagomitello,sud'unangolodellatavola,nonudendolostrepito
cheglisifacevaalleorecchie;dueotrealtricomparivanodalvanodell'usciodi
unacameravicina,dov'eranolearmi,inattodisperimentareloscattodeifucili,
olelamedellesciabole,cheeranolàdentroinquantità.Elevocialteefioche
deiseduti,l'acciottolìode'bicchieri,lostrepitodellearmieilrussode'dormenti,
facevanounababiloniadanondirsiaparole.
All'apparirediLorenzotuttoquelfrastuonocessò.—Ilcomandante!—fula
parolachecorsesommessamentelungolespondedellatavola.
—Ilcomandante?—ripetè,mapiùalto,unavocefessaeimpacciatadalvino.—
Vivailcomandante,esibevaallasuasalute!
—Zitto,Geremia!—gridòilMartini.—Tienilatuaparlantinaperquestanotte.
—Ocome,sortenente?voitoglietelalibertàdellaparola?—chieseconun
ridevolestrascicodifrasiilpocobiblicoGeremia.—Nonsiamoquiradunatiper
salvarelalibertà,noi?Lalibertàèlibera,iodico;vivalalibertà!Parlobene,o
parlobene?—
Ilcomandante,acuierarivoltaquestaburlescadomandadell'ubbriaco(elo
dimostravailgestodiGeremia,cheaccostavamilitarmentelapalmarovesciata
dallamanoallavisieradelcaschetto),risposeasciuttamente:
—Sì,aveteragione;masefatechiassofind'ora,daretelasvegliaainemici,e
nonsipotràpiùfarnulla,perquestapoveralibertà.
—Bendetto!haragioneilcomandante!—soggiunseromoltevoci.
—Ma,iodico….—balbettavaGeremia.—Iodicochel'uomo….


—Èubbriaco!—proseguìunaltro,daccantoalbeone,dandoglisullavoce.
—Ubbriacoio?iochehobevutoappenatrebicchieridivino?
—Bevineunquarto,—interruppeilMartini,—efallafinita.Setigarba,potrai
andarsullapaglia,atenercompagniaalTarlati,cherussacomeuncontrabasso.

Inquelmentresiudìpicchiareall'uscio.IlMartiniandòadaprire,collesolite
cautele.Eranoaltricinquechegiungevanoalritrovo.
—Trentuno!—disseiltenente.—VuolforseEllacheiovadaadareun'occhiata
aglialtri,nellacantinadirimpetto?
—Sì,dabravo.Martini,andate!—
Eciòdetto,Lorenzosidiedeapasseggiarperlacamera,dopoaveraccettato
dallemanidiunodellabrigataunbicchieredivino,delqualenonbevvealtro
cheunsorso.Pocostante,fudiritornoiltenente.
—Orbene?
—Ventiquattrolaggiù,econquestitrentuno,cinquantacinqueintutto.
L'animodiLorenzos'eragiàacconciatoaquestamalasorte;epperòilgiovane
comandantenonsifermòafarealtremalinconicheconsiderazionisulla
scarsezzadelnumero.Entratoinunacamerettaattigua,insiemecolMartiniecol
Fresia,chiamòisott'ufficialipresentiall'appello,perfarlanotadeicongregatie
dividere,comesipotevalameglio,lesquadre.Eranosmilzimanipoli,ma
bisognavacontentarsi.Quantoagliuominicheancorapotevanogiungereinnanzi
l'oradellamischia,Lorenzocomandòchedovesseroentrarenellesquadremeno
numerose.
Nondissimilmentesiadoperònellacasadirimpetto,dov'eranouffizialiilNavae
ilDoberti.Intanto,isedutiadescoeidormentisullapagliafuronochiamatia
starsu,salvotreoquattroche,nonpotendoreggersipelvinocioncato,sarebbero
statid'impaccioanziched'aiutoaicompagni;esivennealladistribuzionedelle
armiedellecartucce.
Parecchisilagnavanocheifucilifosserogrami.Ecertamenteavrebberopotuto


esseremigliori.Lapiùparteeranamartellina,collapietrafocaia;loscattoin
alcunieratroppoduro,eafarbattereilcanesullamartellinaoccorrevailpollice
diAlcide;inaltrinonc'eraversochevolessestaresullataccadiriposo:tutti
avanzidibotteghediarmaiolo,ereditàdiguardiacivica,notevoliavedersiperle
fascetteeiguardamanidiottone.
—Maquestisoncassoni,nonfucili!—dicevauno.
—Checassoni?—soggiungevaunaltro.—Icassonisonbuonidaardere,equesti
nonfarebberofuoconeancoascaldarliinunforno.
—Civuolpazienza,amici!—dicevaLorenzo,cheincominciavaaperderla.—Voi
sapetechelarivoluzionenonèricca;ifucilibuonipotreteguadagnarvelilà,
doveandremo;cenesonodieccellenti.
—Cattivosoldato,—aggiungevailMartini,—cattivosoldatoqueglichesilagna
delsuofucile,quandocihaunabaionettadapoterciinnestare!—
Inquestiragionamentieinquesteoperazioni,eranogiunteledieci.Esegnale
nessuno!Parecchiincominciavanoamormorare.Chesifa?chesiaspetta?
Lorenzoaspettòancoraunaventinadiminuti;poi,chiamatoasèunodeipiù
impazienti,lomandò,conunsuobiglietto,achiedernotiziealquartiergenerale.
—Vadoetorno!—avevadettoilmessaggero.Maunquartod'orapassò;passò
mezz'ora;suonaronofinalmenteleundici;eilmessaggero,ches'eraveduto
andare,nonfuvistotornare.Egliavevafattocomeilcorvodell'Arca.
AllorailcomandantefecequellocheavevafattoNoè;aspettòunaltropoco,e
pregòilMartinichevolesseandarlui.Questialmenosarebbetornato.
Frattantoicapisquadraduravanogranfaticaatrattenereilorouomini.Talunipiù
chiassosi(gentedimalavoglia,dicevailMartini)selapigliavanocoicapidella
rivolta,sbraitavanocontroivilichenoneranovenutialritrovo,e
bestemmiavano,sacramentavanod'esserstatitraditi.
—Lebestemmienoncolmanoilvuoto;—dicevaLorenzo.—Cinquantauomini
volenterosiegagliardinevalgonocento.Quantoaritardo,sapremotrapocoche
cos'è;delresto,seavetevogliadifare,ionehoquantovoi,enascaquelchesa
nascere,appenatornatoilMartini,usciremonoi,laromperemodasoli!—


Questeparolecalmaronoglispiritipiùirrequieti;cheanzi,parecchi
incominciaronoadiresommessamentechenonc'eragustoamuoversidasoli,e,
mentretuttiglialtrisenestavanocollemaniallacintola,andareamortecerta
pellorobelmuso.Equestafuinbrevel'opinioneditutti.Manonardivano
parlarneadaltavoce;ilcomandante,acuiforsenonerasfuggitoquelnuovogiro
deiloropensamenti,s'erafattoscuronelvoltocomeun'impostachiusa;egli
andavaaccarezzandocontroppoamoreilcalciodellasuarivoltina,cheportava
nelletaschedellagiacca,ebisognavastarzitti.Maallorafuun'altrascena;chisi
dolevadell'ariasoffocatadiquelpianterreno,ermeticamentechiuso;chisi
rimettevaabere,perguadagnarsilafortunadeiquattroocinque,lasciatisulla
pagliaadormire.Imenovergognosi,poi,imitavanogliscolarettichenonsanno
durarlaconun'oradilezione,echiedevano,perunaragioneoperl'altra,di
uscire.
Finalmentefupicchiatoall'uscio;erailMartinichetornavadafarl'ambasciata,
e,comelacolombadell'Arca,portavaunramoscellod'olivo.Ilcolpoerafallito;
nonc'erapiùnullaatentare.
LacosaparvestranaaLorenzo,chefusollecitoachiamareindisparteilsuo
luogotenente,eafarsiraccontareognicosaperfiloepersegno.IlMartiniera
andatosenzarisico,passandopeivicoli,ecansandolevieprincipali,findovegli
avevaaccennatoilcomandante.Colàeglinonavevapotutoabboccarsicolcapo,
chestavaastrettocolloquioconaltri.Percontro,avevaparlatocontalunidello
statomaggiore(enecitavainomi)daiqualiavevauditochenonc'erapiù
rimedio:cheloSperonenons'erapotutoprenderlo:cheilpresidioeratuttoin
armi,edoccupavamilitarmenteleviedellacittà;chefinalmentenonc'erapiù
nullaafare,eognunopensasseacavarsela.
ALorenzononbastavanoquellenotizie.NonchedubitassedelMartini,oche
avessefedenellapossibilitàdeltentativo;ma,conunasìgravemalleveriasulle
spalle,volevasincerarsidelcontr'ordine,co'suoiocchi,collesueorecchie
medesime.Però,cedutoilcomandoall'ottimopopolano,eordinatochelagente
nonsimovessedalposto,salvoilcasodisupremanecessità(delrestoilluogo
avevadueuscite,l'unaperl'anditocheilettoriconoscono,l'altradallaporticina
d'unortoattiguo)uscìdaquellacasaperandareasuavoltaalquartieregenerale.
Verissimainognipartelarelazionedelluogotenente;ilcolpoerafallito.Eciò
saputodallaboccaistessadeicapi,Lorenzorifececonprontopassolasuastrada,
perandareasciogliereisuoi,cheloaspettavano.Passatospeditamenteperlavia


delCampoelaportadeiVacca,entrònellavialungaedangustadiPrè,dovegià
tuttelebottegheeranochiusedaun'ora,edeglinonsiabbattèinanimanata,
salvoinqualcheubbriaco,cheproseguivainlunedìiltripudiovinosodella
domenica.
Cosìgiunseallespalledelpalazzoreale;andòoltre;maquandofupressoal
vicolo,nelqualeavevaacommettersi,gliferìimprovvisamentel'orecchioun
rumoredipassi,eunostrepitod'armi.
Eradisicuroundrappellodisoldati.Tornareindietroegiuocardicalcagna?No
certo,sebbenefossequelloilpiùsavioconsiglio.Eicompagni?nondovevaegli
andareacercarli,e,seeranoscoperti,partecipareallalorosorte?Lasua
deliberazionefupronta:impugnò,senzacavarlatuttaviaditasca,lasuarivoltina,
eaffrettòilpassoperentrarenelvicolo.
Maegliavevaamalapenasvoltatol'angolo,chesiudìgridaresulvolto:
—Altolà!—
Einnanzicheavessepotutomisurarelagravitàdelpericolo,sivideattorniatoda
unmanipolodisoldati.
—DovevaElla?—chieseilsergentechecomandavalasquadra.
—Pe'fattimiei;—risposeasciuttoLorenzo.
—Ahdiamine,Sal….!sietevoi?—gridò,balzandofuoriaquelleparoledel
giovine,unuffizialecheerarimastoalcunipassiindietro.
—NellidiRovereto!—sclamòLorenzo,ravvisandoilcapitano.
—Sì,perl'appunto,NellidiRovereto,chenavigainquestiparaggipercomando
delsuogenerale,enonavrebbealodarsenepunto,seilcasononlofacesse
imbattereinunvoltod'amico.—
Ciòdetto,ilcapitanosivolsealsergente,chesieratiratoindisparteco'suoi,per
concederealcuniminutidiriposo,mentr'eglistavaragionandoconquelsuo
conoscente.
—Eadessoanoi;—proseguì,tirandoLorenzosull'angolodellastrada.—Dove


andatecosìfrettoloso,miobuonSalvani?
—Passeggiavo;lovedete.
—Eavevatepaura(scusate,dicopaura,così,permododidire)eavevatepaura
deiladri?
—Perchè?—dimandòstupefattoilSalvani.
—Perchè,—soggiunse,abbassandoancoralavoce,ilRovereto,—perchèvisiete
armatodellavostrarivoltina,chevifaungomitotraditorenellafaldadella
giacca.
—Credetechefossepropriopauradeiladri?—chieseLorenzo,sorridendo.
—Nonvidiròquelcheiocredo,comevoinonmidirestequellocheè.
Smettiamodunqueunsimilediscorso;eandate,cheiononvogliotrattenervi.
—Grazie!—risposeLorenzo,stringendoglifortementelamano.Efeceperandar
oltre;mailcapitanolotrattenneancora.
—Intendiamoci,Salvani;nonperdiqua.Tornateindietro,esaràmegliopertutti.
—Nonposso;olasciatemipassare,ofatemi
arrestaresenz'altro.—
Ilbuoncapitano,cheamavamoltoLorenzo,avendoloconosciutoprodeegentil
cavaliereinquellaoccasionecheinostrilettorirammentano,stettealquanto
sovrapensiero;quindi,mettendoamorevolmentelemanisullebracciadilui,e
guardandolofissoinvolto,glichiese:
—Checosasperateoramai?
—Nulla!—disseilSalvani.
—Dunque?…
—Dunquelasciatemiandareperdilà,dovehoalcuniamicidavedere;esarà,ve
logiuro,senzapericoloperlacausaallaqualeservite.
—Locredo;masefosse,comeiopenso,conpericolovostro?…


—Cheimporta?Nonbadateaciò,elasciatemiandare.
—Dovunquevipiacerà,salvoalnumero__otto__.
—Che?—esclamòilgiovine,piantandoasuavoltagliocchiinvisoall'amico.—
Voisapete….
—Ognicosa.So,verbigrazia,chelaggiùnontroverestepiùalcuno,salvouna
mezzacompagniadisoldatichecustodisceleporte,eunamanod'altri
personaggi,menoriguardosicoiloroavversaripolitici,iqualivannorovistando
dappertutto,pertrovareunacarta….chenonc'è.
—Ah!—disseLorenzo.—Egliamicimiei….
—Statedibuonanimo!—interruppeilNelli.—L'uffizialedipubblicasicurezza
avevafattomaleilsuopianodibattaglia,ehaassalitoilnemicosenzachiudergli
laritirata.Iom'eroavvedutobensìdell'errore;manoneraaffarmio.L'intentodel
soldatoeradisgominaredaquestolatoivostridisegni,equestoiol'hofatto.
Sonoentratoperl'androne,mentreivostrisgattaiolavanodallapartedel
giardino;hoatterratol'uscio,esonoanchestatoilprimoametterilnasoinuna
certacameretta,sud'uncertotavolino….
—Proseguite!
—Dov'erauncertofogliodicarta….unaspeciediruolinodicompagnia.
—L'avevanodimenticato!—disseLorenzoconaccentodidolore.
—Sì,magliècadutoinmiamano,emiserviràperaccendereBiancolina,una
eccellentespumadimare,checonsolaimieiozipomeridiani.
—Grazie!—soggiunseLorenzo,respirando;—grazie,nonperme,mapergli
altri!
—Chediamine!—dissedirimandoilNelli.—Siamoamici,ononsiamo?Iofoil
soldatoenonlosgherro;combatto,nonlego.Seviavessiincontratiinarmi,
avreicomandatoilfuoco;ilrestononmirisguarda,esec'èunamicodimezzo,
miadoperoasalvarlo.Mabadate,Salvani;voisieteaccennatoapalazzoDucale
comeunodeicapidellarivolta;sicitavaappuntoiltentativodellaDarsenacome
unaimpresachedovevaesserguidatadavoi.Perciò,comeaddettoalcomando


generale,hosceltodiveniredaquestaparte,elafortuna,cheamaisoldati,
quandononfabuscarlorounapallainpetto,mihausatocortesiadagentildonna.
Ordunque,ioviconsiglioanontornareincasavostra,questanotte.Aveteamici
acuichiedereospitalità?andatedaessi;iononvihoveduto,nonviconosco.—
Efinitalasuaorazione,ilcortesecapitanoprofferselamano,inattodi
commiato,alsuoavversario.
—Voiaveteuncuord'oro,signorRovereto!—disseilSalvani,stringendoquella
manotralesue.
—Che!che!Sefostevoine'mieipanninonfarestelostesso?Nonimitereste
l'esempiodique'dueamicidell'antichità,che,incontratisiincampo,sistrinsero
ledestre,incambiodiuccidersi,ebarattaronolearmature?GlaucoeDiomede!
Beinomi!Eitempiincuivivevanoditalivalentuomini,orasichiamano
barbari!
—Sietetutticlassici,quest'oggi!—notò,sorridendo,ilSalvani.—IlPietrasanta,
stamane,pensavaall'Eneide;voiquestaseramicitatel'Iliade.Ilfattoèchegli
uominigenerosiecortesisonoditutteleetà,enientec'èdinuovosottoilsole,
nemmenolatolleranzascambievoledelleopinioni,chehainvoiuncosìnobil
campione.
—Ah,Salvani,Salvani,secomandassimonoi?
—Checosafareste,secomandastevoi,Rovereto?
—Io?…Vorreianzituttochenoncifossepiùunpalmoditerraitaliana,dove
rimanesserotirannelliadividere,eforestieriacomandare.
—Miaccorgochevorresteavermepercapodellamaggioranza.
—Emiocollegaalministero!Chebellacosasiannunzierebbeallanazione!Un
ministeroRoveretoSalvani….Diamine!miparecherimanganomoltiportafogli
senzatitolare.
—OdovelasciateilMontalto,ilPietrasantael'Assereto?
—Aveteragione,perdinci!Saremmocinqueministri,eiportafoglid'avanzoli
terremmonoistessiperinterim.SarebbeilministerodiSanNazaro,che


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